Corrispettivi telematici: adempimenti in caso di fusione per incorporazione

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che in caso di fusione per incorporazione di società organizzate in punti vendita a gestione diretta, ai fini dell’adeguamento dei dispositivi per la trasmissione telematica dei corrispettivi, è possibile procedere all’aggiornamento progressivo degli stessi dispositivi, senza interrompere l’attività dei diversi punti vendita, purché lo stesso sia effettuato entro il termine per l’effettuazione della prima liquidazione IVA successiva alla fusione (Risposta a interpello 28 luglio 2020, n. 227).

Attraverso l’operazione di fusione societaria si realizza l’unificazione in un unico soggetto giuridico delle diverse entità giuridiche che vi partecipano. Per effetto dell’operazione di fusione per incorporazione, la società incorporante assume, alla data dalla quale ha effetto l’operazione straordinaria, i diritti e gli obblighi esistenti in capo alle società incorporate succedendo a titolo universale.
La fusione deve risultare da atto pubblico, che deve essere depositato per l’iscrizione, entro trenta giorni, nell’ufficio del registro delle imprese dei luoghi ove è posta la sede delle società partecipanti alla fusione, di quella che ne risulta o della società incorporante.
La fusione ha effetto quando è stata eseguita l’ultima delle predette iscrizioni, tuttavia, nella fusione per incorporazione l’efficacia può essere stabilita ad una data successiva.
Per effetto della fusione, l’incorporante mantiene la propria partita IVA, mentre le società incorporate si estinguono e la loro partita IVA viene cancellata.
A decorrere dal termine di efficacia della fusione, come sopra individuato, la società incorporante, entro 30 giorni, deve inviare all’Agenzia delle Entrate in via telematica il modello anagrafico AA7/10 per comunicare la variazione dati.
Se le società coinvolte nel progetto di fusione svolgono attività di commercio al dettaglio, e sono organizzate in punti vendita a gestione diretta, si pone il problema di adeguare i dispositivi utilizzati per la trasmissione telematica dei corrispettivi affinché i dati dei diversi punti vendita siano trasmessi con indicazione della ragione sociale e della partita IVA della stessa società (incorporante).
Ciò significa che, con riferimento a ciascun punto vendita appartenente alle società incorporate, a decorrere dalla data di efficacia della fusione, sarà necessario:
– disattivare i Server RT, ossia dissociare la matricola di ciascun server RT dalla partita IVA delle società incorporate;
– chiedere l’associazione delle matricole dei Server RT alla partita IVA della società incorporante;
– riattivare i Server RT mediante associazione delle matricole alla partita IVA;
– ristampare i QR Code e affiggerli alle casse collegate ai Server RT modificati.
A tal fine, secondo l’Agenzia delle Entrate, deve ritenersi corretta la procedura secondo cui, l’associazione di tutti i Server RT dei diversi punti vendita delle società incorporate alla partita IVA della società incorporante sia effettuata in modo progressivo, senza interrompere l’attività dei diversi punti vendita, purché l’aggiornamento sia eseguito il prima possibile e, comunque, entro il termine per l’effettuazione della prima liquidazione IVA, successiva all’operazione straordinaria.
Ovviamente, durante la fase di aggiornamento tecnico dei dispositivi, i corrispettivi giornalieri di tutti i punti vendita devono comunque essere contabilizzati dalla società incorporante, anche se risultano trasmessi con la denominazione e la partita IVA delle società incorporate.