Per la compensazione dei crediti d’imposta sui canoni di locazione va utilizzato l’F24 ordinario


I crediti d’imposta di cui agli art. 65 del Decreto Cura Italia e art. 28 del Decreto Rilancio, istituiti per essere utilizzati per lo più da soggetti privati, possono essere compensati dai cessionari solo mediante il modello F24 “ordinario”, soggetto a specifiche procedure di controllo preventivo, non essendo consentito l’utilizzo del modello F24 EP. Pertanto, in caso di crediti spettanti ad un ente pubblico, che di regola per i pagamenti utilizza il modello F24 enti pubblici, quest’ultimo può compensare i crediti di imposta spettanti sui canoni di locazione utilizzando il modello F24 “ordinario”. Solo il pagamento dei debiti che residuano può essere effettuato con modello F24 EP (Agenzia Entrate – risposta 30 settembre 2020, n. 420).

Il Decreto Cura Italia attribuisce, per l’anno 2020, ai soggetti esercenti attività d’impresa che nel mese di marzo hanno dovuto chiudere per l’emergenza Covid-19, un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1.


Il Decreto Rilancio dispone a sua volta che ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, spetta un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.


I soggetti beneficiari dei crediti d’imposta possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi il locatore o il concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. A tal fine, per consentire ai cessionari di utilizzare in compensazione i crediti d’imposta ricevuti, tramite modello F24″ sono stati istituiti “i seguenti codici tributo:


– “6930” denominato “Botteghe e negozi – Utilizzo in compensazione del credito da parte del cessionario – art. 122 del D.L. n. 34 del 2020”;


– “6931” denominato “Canoni di locazione immobili non abitativi e affitto di azienda – utilizzo in compensazione del credito da parte del cessionario – art. 122 del D.L. n. 34 del 2020”.


Va precisato che i suddetti crediti possono essere compensati dai cessionari solo mediante il modello F24 “ordinario”, soggetto a specifiche procedure di controllo preventivo, non essendo consentito l’utilizzo del modello F24 EP, istituito per eseguire il pagamento delle ritenute alla fonte, dell’Irap, dei tributi erariali e comunali, dei contributi previdenziali e dei premi INAIL da parte degli enti pubblici