Reinserimento persone con disabilità da lavoro, come ottenere il rimborso del 60% della retribuzione


Con nota n. 1009 del 22 luglio 2020, l’Inail fornisce ulteriori istruzioni operative in merito alla richiesta di rimborso delle retribuzioni corrisposte dai datori di lavoro impegnati in progetti reinserimento ed integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.


In materia di reinserimento e d’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, il Legislatore ha, di recente, introdotto una nuova misura di sostegno, prevedendo il rimborso Inail, nella misura del 60%, della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro, che, alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta, non possa attendere al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nell’ambito del predetto progetto (art. 1, co. 533, L. 30 dicembre 2018, n. 145). Le retribuzioni rimborsabili sono quelle corrisposte dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto e fino alla realizzazione degli interventi in esso individuati e, comunque, per un periodo non superiore ad un anno.
Beneficiari della misura in parola sono i datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze soggetti che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolgono un’attività lavorativa nell’ambito della propria organizzazione (art. 2, co. 1, lett. a), primo periodo, D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81). Ne consegue che i lavoratori autonomi, ancorché ricompresi tra i destinatari degli interventi di reinserimento lavorativo in quanto soggetti assicurati all’Inail, non rientrano tra i beneficiari del rimborso del 60% della retribuzione.
Ai fini del rimborso del 60% della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro al destinatario del progetto di reinserimento, la Direzione regionale o provinciale o Sede regionale Inail, nel provvedimento con cui autorizza il datore di lavoro alla realizzazione degli interventi, comunica al datore di lavoro l’obbligo di trasmettere le buste paga relative alle retribuzioni corrisposte, a partire dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto, fino all’effettiva realizzazione degli interventi e, in ogni caso, per un periodo non superiore a un anno dalla predetta data.
Sul punto, nel caso di progetto di reinserimento lavorativo personalizzato elaborato dall’équipe multidisciplinare Inail, la data di manifestazione della volontà coincide con quella della formale acquisizione, per il tramite della Sede competente per domicilio del lavoratore, della disponibilità del datore di lavoro e del lavoratore, tramite sottoscrizione dell’apposito modulo, a collaborare con l’Istituto nell’individuazione degli interventi necessari al reinserimento lavorativo.
Nel caso di progetto elaborato dal datore di lavoro, invece, la manifestazione di volontà di attivare il progetto coincide con la data di presentazione all’Inail del progetto sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, se il datore di lavoro si rivolge all’Istituto solo dopo aver predisposto il progetto stesso.
Diversamente, se il datore di lavoro, antecedentemente alla presentazione del progetto, abbia già comunicato all’Inail, d’intesa con il lavoratore, l’intenzione di procedere alla realizzazione degli interventi di reinserimento, la manifestazione di volontà di attivare il progetto coincide con la data di avvenuta sottoscrizione del modulo specifico.
Dunque, in tali ipotesi, il datore di lavoro beneficia del rimborso del 60% delle retribuzioni corrisposte, anche per il lasso di tempo occorrente per l’elaborazione del progetto.
A ciascuna delle predette buste deve essere allegato il relativo estratto sottoscritto dal datore di lavoro o da un suo consulente, nel quale sono analiticamente riportati gli importi lordi delle seguenti voci: retribuzione base mensile, elementi fissi integrativi della paga base (ad esempio, EDR, superminimi, etc.), retribuzione per lavoro straordinario se riferita a mesi ricadenti nel periodo oggetto del rimborso, importo festività cadenti di domenica, importo prestazioni in natura, vitto e alloggio, importo diaria-trasferta, importo indennità/maggiorazioni per mensa, trasporto, lavoro notturno, festività, rateo tredicesima e altre mensilità aggiuntive, percentuale del premio di produzione riferita a mesi ricadenti nel periodo oggetto del rimborso.